Iperammortamento 2026 · Nuovo Piano Transizione 5.0

Compri un bene 4.0,
ne deduci quasi il triplo.

La Legge di Bilancio 2026 maggiora fino al 180% il costo deducibile dei beni strumentali 4.0. Non è un bando: nessuna graduatoria, nessun click day, tre anni di tempo per investire.

Risposta in 24 ore · Nessun impegno

180%
maggiorazione massima
43,2%
beneficio fiscale massimo
20 mln
investimento agevolabile annuo
2026–28
periodo di validità

Cos'è l'Iperammortamento 2026

È la maggiorazione, ai soli fini fiscali, del costo di acquisizione dei beni strumentali 4.0. Sostituisce i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0 con un meccanismo diverso: non un credito da compensare in F24, ma un costo deducibile più alto.

Un macchinario da 1 milione di euro, maggiorato del 180%, genera una base fiscalmente ammortizzabile di 2,8 milioni: le quote deducibili salgono e l'impresa paga meno imposte lungo la vita utile del bene.

Il beneficio non è liquidità immediata: matura anno dopo anno come minore IRES o IRPEF, e non rileva ai fini IRAP. Non essendo un bando, non c'è una dotazione che si esaurisce né una graduatoria.

Quanto vale il beneficio

La maggiorazione è a scaglioni progressivi sul costo di acquisizione, come le aliquote IRPEF: ogni fascia di investimento ha la propria.

Fino a 2,5 milioni
180%di maggiorazione
43,2% di beneficio fiscale
sulla quota (IRES 24%)
Da 2,5 a 10 milioni
100%di maggiorazione
24,0% di beneficio fiscale
sulla quota (IRES 24%)
Da 10 a 20 milioni
50%di maggiorazione
12,0% di beneficio fiscale
sulla quota (IRES 24%)

Gli scaglioni si sommano: su un investimento da 5 milioni, i primi 2,5 vanno al 180% e i successivi 2,5 al 100%. Oltre i 20 milioni non spetta alcuna maggiorazione, e il tetto vale per ciascun periodo d'imposta.

Esempio pratico

Macchinario 4.0 da 1.000.000 €, impresa soggetta a IRES.

  1. Costo di acquisizione1.000.000 €
  2. Maggiorazione 180%+ 1.800.000 €
  3. Base fiscalmente ammortizzabile2.800.000 €
  4. Risparmio IRES complessivo (24%)672.000 €
  5. di cui grazie alla sola maggiorazione432.000 €

Il risparmio non arriva tutto in un anno: si distribuisce lungo il piano di ammortamento del bene. Il calcolatore qui sotto mostra anche la ripartizione anno per anno.

Calcola il tuo beneficio

Due dati e ottieni maggiorazione, risparmio fiscale e ripartizione annuale.

Determina in quanti anni si recupera il beneficio, non il suo totale.

Maggiorazione fiscale € 0  
Base ammortizzabile € 0 investimento + maggiorazione
Risparmio fiscale totale € 0  
Di cui dalla maggiorazione € 0  
Vedi la ripartizione anno per anno
Quote di deduzione e risparmio fiscale per ciascun esercizio
Esercizio Quota deducibile Risparmio IRES

Simulazione indicativa, a scopo informativo. Applica l'IRES al 24% e la regola della metà coefficiente nel primo esercizio; non considera l'IRAP (su cui la maggiorazione non rileva), eventuali altre agevolazioni che riducono la base di calcolo, né la specifica situazione fiscale dell'impresa. Chiedici una simulazione puntuale sul tuo investimento.

Investimenti ammissibili

Beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione digitale, elencati negli Allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026, più gli impianti per l'autoproduzione di energia destinata all'autoconsumo.

Allegato IV

Beni materiali 4.0

Macchinari, impianti e attrezzature controllati da sistemi computerizzati e interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

L'interconnessione è il requisito tecnico decisivo: senza, il bene resta un investimento ordinario.

Allegato V

Beni immateriali 4.0

Software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione digitale dei processi, anche sviluppati internamente, purché capitalizzati in bilancio.

Rientrano anche le infrastrutture per intelligenza artificiale, HPC, edge computing, reti 5G private e cybersecurity industriale.

Autoconsumo

Autoproduzione da rinnovabili

Impianti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, inclusi i sistemi di accumulo.

Dimensionamento massimo: 105% del fabbisogno energetico medio annuo della struttura, calcolato sull'esercizio precedente.

Cosa resta fuori: leasing operativo e noleggio (solo il leasing finanziario è equiparato all'acquisto), canoni cloud e software in abbonamento, beni usati e investimenti privi di interconnessione.

Processo e documenti

Tre adempimenti reggono l'agevolazione. Nessuno è facoltativo, e due vanno impostati prima di avviare l'investimento.

01

Perizia tecnica asseverata

Attesta le caratteristiche tecniche 4.0 del bene e la sua effettiva interconnessione. Serve per qualunque importo: è caduta la soglia dei 300.000 euro sotto la quale bastava l'autodichiarazione del legale rappresentante.

La rilascia un ingegnere o un perito industriale iscritto all'albo, oppure un ente accreditato.

02

Certificazione contabile

Attesta l'effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la loro corrispondenza alle scritture contabili. Va predisposta insieme al bilancio dell'esercizio in cui il bene entra in funzione, non a consuntivo.

La rilascia un revisore legale dei conti, oppure una società di revisione iscritta al registro.

03

Comunicazioni al GSE

Cinque invii sulla piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici, ciascuno con un termine autonomo. È il passaggio in cui il beneficio si perde più spesso, anche quando l'investimento sarebbe pienamente ammissibile.

Le trasmette l'impresa dall'Area Clienti GSE, con accesso tramite SPID o CIE.

Le cinque comunicazioni al GSE

La mancata trasmissione anche di una sola comunicazione impedisce il perfezionamento della procedura, per quanto l'investimento sia ammissibile nel merito.

  1. Investimento
    1
    Prima di avviare

    Preventiva

    Prenota gli investimenti. Piattaforma aperta dal 12/6/2026.

  2. Investimento
    2
    Entro 60 giorni

    Conferma

    Contratto firmato e acconti pari almeno al 20% del costo.

  3. Investimento
    3
    Entro il 15/11/2028

    Completamento

    Beni interconnessi, con perizia e certificazione contabile.

  4. Monitoraggio
    4
    Ogni 20 gennaio

    Periodica

    Stato degli investimenti e previsione di utilizzo, anno per anno.

  5. Monitoraggio
    5
    Entro il 30 giugno

    Integrativa

    Piano di ammortamento e dati definitivi sulla maggiorazione.

Cumulabilità

L'Iperammortamento si somma ad altre agevolazioni sullo stesso bene, ma la base di calcolo va assunta al netto dei contributi già ricevuti per gli stessi costi (art. 1, comma 431).

Si cumula con

  • Nuova Sabatini Il contributo in conto interessi riduce la base su cui si calcola la maggiorazione.
  • Credito d'imposta ZES Unica Per le imprese con unità produttive nelle zone assistite della ZES Unica.
  • Contratti di sviluppo e bandi regionali A condizione che l'investimento sia iniziale ai sensi del diritto europeo.

In tutti i casi la base va assunta al netto dei contributi già ricevuti, e il sostegno complessivo non può superare il 100% del costo sostenuto.

Non si cumula con

  • Credito d'imposta Industria 4.0 Sui medesimi beni le due misure si escludono: se ne sceglie una sola.
  • Altre agevolazioni oltre la soglia Qualunque sostegno che porti il totale sopra il costo effettivo del bene.
  • Costi già coperti al 100% La quota di spesa interamente finanziata da altri contributi resta fuori.

Il confronto fra iperammortamento e credito 4.0 va fatto prima di firmare l'ordine: a parità di spesa il risultato economico cambia sensibilmente.

Vale la pena pianificare. L'ordine in cui si attivano le misure, la ripartizione degli investimenti tra esercizi e la scelta tra iperammortamento e credito 4.0 cambiano il beneficio complessivo a parità di spesa. È esattamente il lavoro che facciamo prima che l'ordine parta.

Domande frequenti

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso su questa misura. Se la tua non è qui, scrivici: rispondiamo entro 24 ore.

Fai la tua domanda
Chi può accedere all'Iperammortamento?

Tutte le imprese residenti in Italia e le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, a prescindere da forma giuridica, settore, dimensione e regime fiscale. Non c'è selezione: conta l'investimento, non il profilo dell'impresa.

Restano esclusi i lavoratori autonomi, le imprese in regime forfetario e le imprese agricole (che dispongono di un credito d'imposta dedicato), oltre alle imprese in liquidazione, fallimento o altra procedura concorsuale e a quelle destinatarie di sanzioni interdittive.

In che cosa è diverso da un credito d'imposta?

Il credito d'imposta si compensa in F24 e produce un effetto di cassa nel breve periodo. L'Iperammortamento è invece una maggiorazione del costo deducibile: aumenta le quote di ammortamento e quindi riduce l'imponibile, con un risparmio che si distribuisce lungo la vita utile del bene.

Rileva ai fini IRPEF e IRES, non ai fini IRAP.

Il leasing è agevolabile?

Sì, ma solo il leasing finanziario, equiparato all'acquisto: la maggiorazione opera sui canoni. Il leasing operativo e il noleggio, privi dell'opzione di riscatto, restano fuori. Per i beni in leasing rileva il costo sostenuto dal locatore.

Serve la perizia anche per importi piccoli?

Sì. La perizia tecnica asseverata è obbligatoria a qualunque importo: l'autodichiarazione del legale rappresentante ammessa sotto i 300.000 euro con il credito 4.0 non è più prevista. È la novità procedurale che pesa di più sui progetti di piccola taglia.

Cosa succede se salto una comunicazione al GSE?

Ciascuna delle cinque comunicazioni ha un termine autonomo e la mancata trasmissione anche di una sola impedisce il perfezionamento della procedura, a prescindere dall'ammissibilità dell'investimento.

Fra gli altri casi di decadenza: documentazione irregolare non sanabile, mancata conservazione dei documenti, dichiarazioni non veritiere, cessione a titolo oneroso o trasferimento all'estero del bene salvo sostituzione nei termini. In caso di fruizione indebita il GSE lo segnala all'Agenzia delle Entrate, che recupera l'importo con interessi e sanzioni.

Posso usarlo insieme alla Nuova Sabatini?

Sì. La base su cui si calcola la maggiorazione va però assunta al netto del contributo Sabatini ricevuto per lo stesso bene. Il cumulo resta comunque conveniente: le due misure agiscono su leve diverse (costo del finanziamento l'una, imponibile fiscale l'altra).

È invece escluso il cumulo con il credito d'imposta Industria 4.0 sui medesimi beni.

Quando arriva concretamente il risparmio?

Con la dichiarazione dei redditi relativa a ciascun esercizio, sotto forma di variazione in diminuzione. La fruizione decorre dalla comunicazione di completamento e dall'entrata in funzione del bene interconnesso, poi segue il piano di ammortamento: un coefficiente del 20% distribuisce il beneficio su sei esercizi.

Fino a quando posso investire?

Sono agevolabili gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La comunicazione di completamento va trasmessa entro il 15 novembre 2028. Non essendoci graduatorie, non c'è una corsa alla domanda: conta rispettare la sequenza delle comunicazioni per ciascun investimento.

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