L’iperammortamento 2026, previsto dal nuovo Piano Transizione 5.0, consente alle imprese di beneficiare di una maggiorazione fiscale del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, con effetto sulla deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing.
La misura riguarda gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, oltre agli investimenti per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. Le modalità attuative sono state definite con il decreto interministeriale del 07/05/2026.
COMUNICAZIONI AL GSE
La procedura di accesso passa attraverso il GSE e si articola in tre passaggi principali:
- comunicazione preventiva, con i dati dell’impresa, della struttura produttiva e degli investimenti programmati;
- comunicazione di conferma, successiva all’esito positivo della preventiva, con indicazione dell’acconto pari almeno al 20% del costo di acquisizione dei beni;
- comunicazione di completamento, da trasmettere dopo il completamento dell’investimento e, per i beni interessati, dopo l’interconnessione.
Il MIMIT ha definito termini e modelli con il decreto direttoriale del 10/06/2026 e ha successivamente reso operativa la fase di conferma con il decreto del 20/07/2026.
PERIZIA E CERTIFICAZIONE CONTABILE
L’accesso al beneficio richiede una documentazione tecnica e contabile adeguata. La perizia tecnica asseverata deve attestare l’effettività e la conformità degli investimenti, comprese le caratteristiche tecniche dei beni e l’interconnessione al sistema aziendale. La certificazione contabile, invece, deve attestare l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la loro corrispondenza alla documentazione contabile predisposta dall’impresa. Si tratta di un passaggio operativo centrale perché la comunicazione di completamento deve essere corredata dalle attestazioni relative al possesso della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile. Per le imprese obbligate alla revisione legale, la certificazione è rilasciata dal soggetto incaricato della revisione; per le altre imprese occorre rivolgersi a un revisore legale o a una società di revisione iscritti nell’apposito Registro, nel rispetto dei requisiti di indipendenza. Di conseguenza, per gli investimenti completati, entrati in funzione e interconnessi nel 2026, l’invio della comunicazione di completamento entro fine anno diventa rilevante se l’impresa intende iniziare a fruire della maggiorazione già nel modello REDDITI 2027, riferito al periodo d’imposta 2026.
DECORRENZA DELLA MAGGIORAZIONE
La maggiorazione rileva ai fini delle imposte sui redditi dal periodo d’imposta in cui l’impresa trasmette al GSE la comunicazione di completamento, a condizione che il bene sia entrato in funzione nello stesso periodo. La fruizione resta comunque subordinata all’esito positivo delle verifiche del GSE.
Per questo motivo, uno degli aspetti più delicati riguarda il coordinamento tra:
- completamento dell’investimento;
- entrata in funzione del bene;
- interconnessione;
- rilascio di perizia e certificazione contabile;
- invio della comunicazione di completamento.
Una gestione non allineata di questi passaggi può incidere sul momento da cui l’impresa può iniziare a utilizzare la maggiorazione.
PUNTI CRITICI DA MONITORARE
Restano alcuni profili applicativi da valutare con attenzione, soprattutto nei casi più complessi. Tra questi:
- il trattamento dei beni immateriali acquisiti tramite licenza d’uso;
- il calcolo della prima quota di maggiorazione quando comunicazione di completamento e interconnessione non ricadono nello stesso periodo d’imposta;
- gli effetti della cessione del bene durante il periodo di deduzione;
- la corretta conservazione della documentazione tecnica, contabile e fiscale.
La misura prevede inoltre ipotesi di decadenza connesse, tra l’altro, alla perdita dei requisiti, a dichiarazioni non corrette, alla documentazione irregolare o all’impossibilità di effettuare i controlli per cause imputabili all’impresa.
UN FASCICOLO TECNICO-CONTABILE DA COSTRUIRE SUBITO
L’iperammortamento 2026 rappresenta un’opportunità importante per sostenere investimenti in digitalizzazione, beni strumentali ed energia.
Per le imprese, però, non è sufficiente verificare l’ammissibilità del bene. È necessario impostare fin dall’inizio un fascicolo completo, con comunicazioni al GSE, perizia tecnica, certificazione contabile, fatture, pagamenti, documentazione di interconnessione e ogni ulteriore evidenza utile a dimostrare la spettanza del beneficio.
La corretta gestione degli adempimenti diventa quindi decisiva non solo per accedere all’iperammortamento, ma anche per mantenerlo in caso di controlli.
Hai domande su questo argomento?
Un consulente ti risponde entro 24 ore, partendo da questo articolo.