Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto la chiusura dello sportello Investimenti sostenibili 4.0 – Bando 2026 a partire dal 07/10/2026, a seguito dell’esaurimento delle risorse disponibili.
La decisione è contenuta nel decreto direttoriale del 06/10/2026, adottato dopo la verifica del fabbisogno generato dalle domande presentate nella prima giornata di apertura dello sportello. Alle ore 17:00 del 06/10/2026, infatti, risultavano presentate domande per un fabbisogno complessivo superiore alla dotazione finanziaria della misura.
LA MISURA PER GLI INVESTIMENTI INNOVATIVI E SOSTENIBILI
Il bando sosteneva investimenti coerenti con il Piano Transizione 4.0, finalizzati a favorire la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese con attenzione alla sostenibilità ambientale, all’economia circolare, all’efficienza energetica e agli obiettivi climatici dell’Unione europea.
La misura era rivolta alle PMI delle Regioni meno sviluppate, cioè Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Per il bando 2026, le risorse disponibili erano pari a 447.595.808,76 euro e le agevolazioni potevano coprire fino al 75% delle spese ammissibili, secondo una combinazione di contributo in conto impianti, fino al 35%, e finanziamento agevolato senza interessi, fino al 40%.
COSA SUCCEDE ALLE DOMANDE PRESENTATE
Il decreto richiama le regole previste per la gestione delle domande in caso di risorse insufficienti. Le agevolazioni sono concesse nei limiti della dotazione finanziaria disponibile e le domande presentate nelle more della chiusura dello sportello che non trovano copertura finanziaria vengono sospese dalla procedura di valutazione fino all’accertamento di eventuali economie derivanti dalle istruttorie in corso. Se, all’esito di tale verifica, le domande restano prive di copertura, si considerano decadute.
L’ammissione all’istruttoria avviene sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le domande presentate nello stesso giorno sono considerate come pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’ora e dal minuto di invio.
Se le risorse residue non bastano a finanziare integralmente le domande presentate nello stesso giorno, l’accesso all’istruttoria avviene tramite una graduatoria di merito, basata sui punteggi relativi alle caratteristiche del soggetto proponente e alla sostenibilità ambientale del programma di investimento. In caso di parità, prevale il programma con il minor costo.
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