Il Dipartimento per le politiche di coesione ha disposto il differimento dei termini per la presentazione delle domande relative alla seconda edizione 2026 del Fondo di contrasto alla deindustrializzazione.

Con il provvedimento del 24/07/2026, lo sportello, inizialmente previsto dal 31/08 al 30/10/2026, viene rinviato al periodo compreso tra il 28/09/2026 e il 28/11/2026. Le domande potranno quindi essere trasmesse dalle ore 12:00 del 28/09/2026 fino alle ore 12:00 del 28/11/2026.


Il rinvio è stato disposto anche alla luce delle richieste pervenute da Confindustria Lazio e Confindustria Ascoli Piceno e dell’esigenza di favorire una più ampia partecipazione delle imprese, tenendo conto sia del periodo estivo sia dei vincoli collegati al plafond de minimis per le imprese già beneficiarie della precedente edizione.

Restano ferme tutte le ulteriori disposizioni previste dal decreto del 18 giugno 2026 e dall’Avviso pubblico allegato.


FINALITÀ DELLA MISURA

Il Fondo sostiene investimenti finalizzati a contrastare fenomeni di deindustrializzazione nei territori comunali di competenza del Consorzio industriale del Lazio e del Consorzio per lo sviluppo industriale delle Valli del Tronto, dell’Aso e del Tesino – Piceno Consind.


L’intervento è rivolto al sostegno di attività economiche attraverso investimenti destinati al potenziamento, alla riqualificazione o all’insediamento di unità produttive.


BENEFICIARI

Possono accedere alle agevolazioni le imprese manifatturiere, di qualsiasi dimensione, che svolgono attività rientranti nella macrovoce C – Attività manifatturiere della classificazione ATECO 2025.

Le imprese devono avere un’unità produttiva, oppure intendere insediarne una nuova, nei territori comunali di competenza dei Consorzi industriali interessati.


PROGETTI E INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Sono agevolabili investimenti diretti al potenziamento o alla riqualificazione di insediamenti produttivi già esistenti, oppure all’avvio di nuove unità produttive.

Gli interventi devono riguardare almeno uno dei seguenti ambiti:

  • ristrutturazione o realizzazione dell’immobile in cui si svolge l’attività manifatturiera;
  • ammodernamento e ampliamento per innovazione di prodotto e di processo, incluse innovazioni tecnologiche e digitalizzazione dei processi;
  • investimenti immateriali;
  • conversione di attività produttive a significativo impatto ambientale verso modelli più sostenibili;
  • avvio di nuove unità produttive.


SPESE AMMISSIBILI

Le spese agevolabili riguardano:

  • opere murarie, impiantistiche strumentali e assimilate;
  • acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le spese di installazione;
  • immobilizzazioni immateriali.


AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste in un contributo in conto impianti, concesso nei limiti del regolamento de minimis.

Il contributo può coprire fino al 100% delle spese ammesse, nel limite massimo di 300.000 euro per impresa beneficiaria.

Le agevolazioni sono cumulabili con altri aiuti di Stato, anche de minimis, nei limiti previsti dalla disciplina europea, e con incentivi che non rientrano nella normativa sugli aiuti di Stato, purché il cumulo non comporti il superamento dell’intero costo ammissibile.


DOMANDE E PROCEDURA DI ACCESSO

Le domande devono essere compilate esclusivamente in forma elettronica tramite la procedura informatica disponibile nell’area riservata del soggetto gestore, Invitalia.

A seguito del differimento disposto il 24/07/2026, lo sportello sarà aperto dalle ore 12:00 del 28/09/2026 fino alle ore 12:00 del 28/11/2026.

Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione. L’iter istruttorio sarà avviato a partire dalla chiusura dello sportello.